L’essenza dello Zen.

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Lo zazen è illuminazione. E’ la condizione in cui la vita suprema è stata portata a termine. Non rimane nulla, nè prima nè dopo. E’ la condizione in cui in ogni istante tutto viene perfettamente e totalmente realizzato.

Sekkei Harada è un maestro infaticabile del Dharma. Convinto che il bisogno di conoscere se stessi non è proprio di una singola cultura e società, ma universale a ogni uomo ed estremamente pressante in questa epoca, ha insegnato per anni in oriente e occidente, esercitando una grande influenza su generazioni di stu-
denti. Questo libro, la traduzione di un testo giunto ormai alla sua quinta ristampa, rispecchia fedelmente il suo pensiero e la grande semplicità ed efficacia della pratica zen.
Dopo un primo capitolo in cui traduce e commenta il famoso Fukan-zazengi di Dogen, testo basilare della scuola zen Soto, il grande maestro contemporaneo Harada trae spunto dalle fonti più di-
sparate (gli antichi aneddoti zen, il teatro No, l’arte della calligrafia, la cerimonia del tè, come pure semplici eventi quotidiani), per sfondare le barriere erette dall’io e risvegliare una percezione di-
versa del proprio essere e della realtà. Con grande abilità illustra i vantaggi e i pericoli delle varie tecniche applicate nello zen, lo sbikantaza, la meditazione sui koan e la concentrazione sul respiro, e mette in guardia dalla ‘malattia dello zen’: accontentarsi di una comprensione puramente intellettuale, insufficiente a vincere l’illusione dell’io, o aggrapparsi a una visione errata della pratica.
Non ultimo pregio di questo libro è lo stile d’insegnamento estremamente concreto e lucido del maestro Harada, che
rende questi discorsi particolarmente adatti anche ai praticanti alle prime armi.

SEKKEI HARADA è nato nel 1926 a Okazaki, vicino Nagoya, e nel 1951 ha preso gli ordini monastici nel monastero Hosshin-ji, un centro di addestramento dello zen Soto. Nel 1953 ha iniziato a pra-
ticare con il maestro zen Gien Inoue, da cui ha ricevuto dopo quattro anni l’attestato di realizzazione (inka sbomei). Nel
1974 è stato nominato abate dell’Hosshin-ji, carica che ricopre tuttora. Oltre a guidare gruppi di zazen a Tokyo e Saitama, viaggia regolarmente in Germania, Francia, Stati Uniti e India per inse-
gnare. Per due anni, dal 2003 al 2005, è stato direttore degli uffici europei della scuola Soto con sede a Milano. E autore di Sandokai fusetsu (“Un commento al Sandokai) e di ]iga no honshitsu (”L’es-
senza del vero Sé”).

Peso0.280 kg
Autore/i

Lingua

Italiano

Numero di pagine

176

Editore

Anno di pubblicazione

2011